Lega ambiente Monfalcone: volontari al servizio della salvaguardia ambientale

8 Marzo 2022
di Redazione
Al servizio del territorio
Oltre un centinaio di volontari operano nella sede monfalconese di Lega Ambiente che estende il suo raggio d’azione nell’intera provincia isontina. Accanto alle iniziative più famose e popolari, come quelle legate al monitoraggio di mare coste in tutta la penisola, i volontari isontini contribuiscono alla campagna Puliamo il Mondo e sono particolarmente attivi nell’opera di sensibilizzazione a difesa dell’ambiente. Tematiche oggi di grande attualità, anche alla luce della crisi internazionale in atto, dove l’emergenza energetica rappresenta una delle prima conseguenze.
La richiesta di energie rinnovabili e sistemi di accumulo e pompaggi da idroelettrico resta al centro delle proposte di Lega Ambiente.

Lega ambiente Monfalcone: volontari al servizio della salvaguardia ambientale

Il Circolo opera da oltre 30 anni e grazie al sostegno della BCC sta ampliando il suo raggio d’azione.

Bcc Legambiente Monfalcone

Il Circolo monfalconese opera da oltre 30 anni e grazie anche al sostegno della BCC di Staranzano e Villesse sta ampliando il suo raggio d’azione a tutta la provincia isontina: da Staranzano a Ronchi dei Legionari, da San Canzian sino a Grado.
Michele Tonzar, 62 anni, da due in pensione, presidente dal 2021, fa il volontario “a tempo pieno” per un sodalizio che raggruppa oltre 100 soci, dove almeno una decina dedicano alle tematiche ambientali gran parte del loro tempo libero. Con il presidente, IDEALE vi porta a conoscere meglio questa realtà del nostro territorio.

Presidente, voi di Lega Ambiente avete iniziato a parlare di tutela ambientale quando ancora questa non era un’emergenza…
Sensibilizzare l’opinione pubblica è stato il nostro primo compito. Perchè l’ambiente che ci circonda non è solo coreografico. È una risorsa di vita, economica, che necessità di cura e programmazione. Quella che purtroppo è mancata negli anni. Non solo nel nostro Paese. Da anni ci proponiamo come punto di riferimento del territorio per far capire il più possibile che il nostro futuro passa attraverso la protezione della natura ed un più accorto utilizzo delle risorse naturali specialmente per quanto concerne l’approvvigionamento energetico.

Image

Crisi energetica ? Soluzione “rinnovabili”.

Di così stretta attualità, proprio di questi tempi…
Esattamente. La tensione internazionale sta sollevando problematiche inimmaginabili solo qualche anno fa e oggi, al pari di altre nazioni, ci troviamo con le spalle al muro nel cercare una disperata via d’uscita alla ricerca di fonti energetiche che non ci facciano solo da determinati stati. Il problema è che le alternative andavano individuate prima di trovarci in questa emergenza. È chiaro che adesso il ricorso alle cosiddette rinnovabili resta una delle poche possibilità, almeno nell’immediato. Almeno in Italia, sino a poco tempo fa eravamo all’avanguardia in questo settore, poi abbiamo scelto altre strade…

Ed ora si riaffaccia la soluzione del carbone?
Con tutte le problematiche che comporta. Ma sarà una non soluzione, se pensiamo che coprirà non più del 5 per cento del nostro fabbisogno.

La strada tracciata da ENEL è interessante.

La vostra idea in proposito?
Guardiamo ad esempio con maggior favore verso i progetti che propone ENEL: vale a dire staccarsi dalla dipendenza da gas rivolgendosi ad esempio agli impianti eolici. Ma non pensiate che la bora in questa regione possa aiutarci. Questo tipo di impianti hanno bisogno di ventilazioni meno forti, ma più costanti, per essere realmente produttive. Abbiamo bisogno di sistemi di accumulo di energia continui nel tempo.

Ci faccia un piccolo esempio, partendo magari dalle vostre iniziative future…
A breve, con il Consorzio Bonifica FVG di Ronchi dei Legionari, firmeremo un accordo per operatori dei canali di bonifica. In particolare si opererà nella roggia di San Canzian e presenteremo un progetto per restituire bio-diversità a questo sito. Un piccolo aiuto per fornire acqua, così importante nel settore agricolo, specialmente alla luce del cambiamento climatico in atto. Ma abbiamo pronti anche altri progetti, soprattutto nella bassa friulana, ad iniziare da un’opera di sensibilizzazione ambientale anche nelle scuole. È doveroso iniziare da lì, guardando al futuro.

Goletta verde, puliamo il mondo.

In aggiunta al tanto che avete fatto in questi anni. L’attività della Goletta Verde, unitamente alle iniziative come “Puliamo il Mondo” hanno rappresentato per voi un brand che vi ha fatto conoscere ed apprezzare dal grande pubblico…
Certamente, il monitoraggio del mare e ultimamente anche dei tratti costieri resta una delle operazioni di maggior peso. Raccogliamo dati che vengono monitorati ed aggiornati di anno in anno, utilissimi nel nostro percorso di tutela ambientale. Così come Lega Ambiente non smetterà mai di ringraziare le migliaia e migliaia di volontari che in Italia hanno aderito negli anni a quella importante iniziativa che abbiano denominato Puliamo il Mondo.

E qui da noi, nella nostra regione, come stiamo…?
La qualità del mare è certamente buona. Quello che ci deve preoccupare e l’innalzamento ed il surriscaldamento del nostro mare, figlio del cambiamento climatico in atto. Soprattutto in un mare chiuso come quello Adriatico, questo è un problema che va attentamente monitorato perché potrebbe avere conseguenze molto gravi nel complesso del nostro eco-sistema.

Al servizio del territorio
Oltre un centinaio di volontari operano nella sede monfalconese di Lega Ambiente che estende il suo raggio d’azione nell’intera provincia isontina. Accanto alle iniziative più famose e popolari, come quelle legate al monitoraggio di mare coste in tutta la penisola, i volontari isontini contribuiscono alla campagna Puliamo il Mondo e sono particolarmente attivi nell’opera di sensibilizzazione a difesa dell’ambiente. Tematiche oggi di grande attualità, anche alla luce della crisi internazionale in atto, dove l’emergenza energetica rappresenta una delle prima conseguenze.
La richiesta di energie rinnovabili e sistemi di accumulo e pompaggi da idroelettrico resta al centro delle proposte di Lega Ambiente.