Fin Tria e Step impianti una holding… “familiare”

22 Agosto 2022
di Giovanni Marzini

Fin Tria e Step impianti una holding… “familiare”

Un'azienda cresciuta negli anni sino a diventare una delle realtà industriali più importanti a Trieste.

2022 Ideale Step Impianti

Con i suoi settant’anni scavallati da un po', Pompeo Tria, pugliese doc cresciuto con l’olio buono ed il rosso di quella terra benedetta, è il presidente di Fin Tria, la holding “familiare” capogruppo di cinque diverse realtà che hanno nella Step Impianti la società operativa di riferimento. Ma, perché familiare…? Perché nella stanza dei bottoni, siede una famiglia che definire granitica ed affiatata risulta quasi diminutivo. Accanto al padre, roccioso sindacalista in gioventù, instancabile e visionario manager poi, ecco Anna, finance director e Paolo, un giramondo che non torna a casa dai suoi viaggi portando souvenir, ma contratti e relazioni anche internazionali, sempre più importanti. Sono i due figli di Pompeo. Il terzo, non biologico, si chiama Maurizio Bottazzi, un passato nel comparto industriale triestino e dal 2012 in Step. Oggi è il CEO del gruppo, uomo di fiducia del presidente e appunto, figlio acquisito in questa famiglia “speciale” cresciuta negli anni sino a diventare una delle realtà industriali più importanti a Trieste.

Il segreto dei Tria fiducia e rispetto dei ruoli.

Step è andata di corsa. Nasce nel 1995, ma già nel 2006 acquisisce in zona industriale l’area occupata dalla Ansaldo, che diventa la sede del gruppo: quasi 10 mila metri, di cui 5.000 coperti in tre capannoni che affiancano la palazzina direzionale e nel giro di 15 anni ecco la diversificazione del gruppo con nuove aree business che sfociano dall’impiantistica, alla domotica, alla refrigerazione, sino al settore immobiliare, che vede il marchio Step protagonista di importanti investimenti. Oggi lavorano nel sito, ma soprattutto nei cantieri sparsi in giro per l’Italia e nel mondo, oltre 200 persone con un significativo fiore all’occhiello che l’ex sindacalista enuncia con orgoglio. “Non ho mai licenziato nessuno e qui la cassa integrazione non sappiamo cosa sia…”.

Che sia frutto del suo passato, dottor Tria…? Nell’intervista interviene la figlia Anna.
“Vuol sapere qual è il segreto di questa conduzione familiare? La fiducia che nostro padre ripone in noi e nei suoi più stretti collaboratori. Perché quando sai che alla base c’è appunto la fiducia ed il rispetto dei vari ruoli, tutti si sentono più responsabilizzati e danno il meglio”.

Ed ecco allora arrivare l’ultimo… Step, proprio nel pieno di una pandemia che non ha minimamente scalfito la crescita del gruppo. Pompeo Tria inserisce in azienda professionisti di esperienza e Step si rafforza nel settore dei sistemi di sicurezza e domotici, in ambito civile e industriale. Nella città delle navi bianche, aumentano poi i clienti che si rivolgono al gruppo triestino per i sistemi di refrigerazione a bordo, con Fincantieri in prima fila. Ne consegue che il fatturato del gruppo lievita sino a superare abbondantemente i 15 milioni con una crescita annuale stimata attorno al 20 per cento. E piovono certificazioni e riconoscimenti. “Quelli veri –puntualizza con un sorriso Anna– perché tra gli obiettivi primari del nostro gruppo ci sono parole importanti, come sicurezza, ambiente e sviluppo sostenibile”.

Pompeo Tria non si nasconde: ci attende un autunno difficile.

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Ma, in questo contesto di crescita, non vi preoccupa il difficile momento che sta vivendo il nostro Paese e non solo, tra crisi post-pandemica e tensioni internazionali?
“Certamente nessuno si nasconde il fatto che ci attende un autunno complicato, anche per la crisi politica in atto. Lo sa qual è il mio timore più grande? Che con il PNRR riceveremo tanti miliardi che poi non sapremo come spendere. E poi, si parla tanto di assicurare un lavoro ai giovani, che resta poi la vera priorità. Eppure, in questa fase la carenza più grave in Italia è la crisi di manodopera. Questa è certamente la prima emergenza cui far fronte…”.

Da solida realtà produttiva in una provincia alle prese con una crisi pesantissima, siete comunque protagonisti di iniziative sociali di rilievo a Trieste…
“Ci sembra una cosa doverosa –sottolinea Pompeo Tria– soprattutto nel sociale e, permettetemi, da ex atleta anche nello sport. Abbiamo dato tanto per lo sport cittadino a continueremo a farlo, ad iniziare dalla nuova Triestina, che ci pare stia ripartendo con il piede giusto e soprattutto con manager qualificati”. L’ultimo capitolo lo dedichiamo alla partnership di Step con la BCC di Staranzano e Villesse che ospita attraverso IDEALE questa nostra chiacchierata. “Uno stretto legame –ribadisce Anna Tria, socia BCC– che dura da anni con il presidente Feruglio ed il direttore Bellon e che –ne siamo certi– proseguirà in maniera proficua anche in futuro…” Perché le sfide dalla holding familiare dei Tria non finiscono certo qui.

Step per lo sport ed il sociale: aiutare Trieste ci sembra doveroso.

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