BCC sostiene l’Alto Adriatico Custom di Monfalcone, i ‘maestri’ delle barche in legno

25 Maggio 2022
di Stefano Mattia Pribetti

BCC sostiene l’Alto Adriatico Custom di Monfalcone, i ‘maestri’ delle barche in legno

Costruire e restaurare queste imbarcazioni è un’arte praticata da pochi in Italia, e la nostra banca vuole preservare queste preziose professionalità.

Bcc Alto Adriatico

Ci sono mestieri che parlano al passato, raccontando la storia di un territorio e di passioni dure a morire, anche se devono fare i conti con un progresso sempre più rapido e materiali che necessitano una cura e una manutenzione costanti. Conciliare innovazione e tradizione richiede una professionalità rara, accumulata negli anni, e la BCC Staranzano e Villesse sostiene questa categoria di professionisti, di cui fa parte a pieno titolo la Alto Adriatico Custom Srl di Monfalcone. Una società specializzata nella costruzione, manutenzione e restauro di barche in legno, nata nel 2006 da una ‘costola’ del Cantiere Alto Adriatico, fondato a Muggia nei primi anni ‘90 e trasferitosi, nel 2001, nella zona del Lisert. Il Cantiere Alto Adriatico è conosciuto a livello internazionale perché si occupa degli yacht in legno (le ‘Rolls Royce’ del mare), combinando l’artigianato italiano ai nuovi ritrovati della tecnica.

L’Alto Adriatico Custom ha di recente restaurato una barca di 115 anni. Si occupa anche di arredamenti per barche e abitazioni.

Per meglio rispondere alle esigenze della clientela, la società si è divisa in Cantiere Alto Adriatico Tecnologia e Alto Adriatico Custom, gestita dai due soci Odilo Simonit e Paolo Skabar e specializzata in nuove imbarcazioni custom, refitting, manutenzioni del legno e allestimenti interni, non solo di barche ma anche di abitazioni private su coordinamento degli architetti attivati dai committenti. “Faccio questo mestiere da 44 anni –spiega Odilo Simonit–, subito dopo le scuole medie mi sono appassionato alla nautica e all’aeronautica, conseguendo anche il brevetto di volo.
Ora non volo più ma la passione per la nautica e il mare è rimasta. Siamo tra i pochi in Italia con questa specializzazione, che si occupano anche di imbarcazioni ‘storiche’. L’ultimo restauro riguarda infatti una barca del 1907, ma la più antica su cui siamo intervenuti, ancora ai tempi del Cantiere, risaliva al 1858”.