100mila alberi per vivere e respirare meglio

15 Gennaio 2021
di Giovanni Marzini

100mila alberi per vivere e respirare meglio

Intervista a Andrea Maroè e i suoi 'giganti'.

Bcc Andreamaroe

Dove eravamo rimasti? Ai mille alberi da piantare, a quel meraviglioso e visionario progetto portato avanti dalla Giant Trees Foundation, un organismo internazionale che ha nel friulano Andrea Maroè la sua anima ed il suo inesauribile motore. Ideale lo aveva incontrato all’indomani della tempesta Vaia che nel 2018 aveva devastato centinaia di boschi nel nord est italiano e poco prima che un’altra ancor più devastante tempesta, quella del virus, iniziasse a mettere in ginocchio l’intero pianeta.

“Non ci siamo mai fermati, neanche durante il Covid.”

Lo ritroviamo adesso, con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione di un anno fa, perché sulla scia dei propositi suoi e della sua squadra di collaboratori, l’idea degli alberi da salvare, curare, studiare e soprattutto piantare e ripiantare è diventata quasi una moda, prima ancora che un modello da perseguire. “Perché un po' tutti si sono accorti di quanto l’uomo e le città ed i paesi che abita abbiano bisogno di una difesa chiamata alberi: che non solo producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, ma semplicemente migliorano la nostra vita”.

Ne deduco che non vi siete mai fermati, nonostante la pandemia?
Il Covid ci ha dapprima rallentato, ma alla fin fine proseguire nel nostro lavoro, è stata proprio la pandemia a farla diventare una necessità. E non è un caso se la riforestazione e, quella ancor più importante, la forestazione, vale a dire piantare alberi dove prima non c’erano e adesso magari ci sono soltanto spazi incolti, è diventata una pratica così popolare, così importante, ritenuta ormai indispensabile per la protezione del pianeta nel quale viviamo.

Alberi da ripiantare nei boschi ma anche nelle città e nei nostri paesi.

Già, non mancano esempi, non solo in Italia, dove i giardini ed i parchi urbani crescono e si moltiplicano come a Milano e Torino, ma anche all’estero. L’ultimo è più importante progetto è quello parigino per gli Champs Elisee.
Certamente. Noi abbiamo iniziato a lavorare per riforestare zone destinate altrimenti alla desertificazione, in varie parti del mondo. La Regione FVG, per fare un esempio, ci ha finanziato un importante progetto che riguarda l’Etiopia, ma siamo sempre più impegnati ovviamente anche e soprattutto sul nostro territorio. Nelle città, ma anche nei piccoli paesi del Friuli Venezia Giulia. Ed a tale proposito è sempre più importante e indispensabile il contributo che riceviamo da molti, in testa non posso che metterci BCC di Staranzano e Villesse, che ormai è al nostro fianco da tempo”.

I mille alberi da piantare, quanti sono diventati?
Oltre 15 mila, ma quest’anno puntiamo ad arrivare alla cifra tonda di 100 mila nuovi alberi ed i progetti, anche didattici, rivolti ai giovani e in genere a chi ama la natura, continuano e si moltiplicano. Per vivere e respirare meglio. Le pandemie si combattono anche così, credetemi.

[Credit foto: PromoTurismoFVG]