Il sorriso di Chiara illumina il nuovo volto di Gorizia
Tra cucina, ospitalità e cultura, Chiara Canzoneri è il volto di una Gorizia che ha ritrovato entusiasmo e ambizione.
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Sede Via Rastello 60 34170 Gorizia
Tel 388 359 5074
Email chiara.canzoneri@gmail.com
Sito: www.chiaracanzoneri.it
Foto Roberto Pastrovicchio
L’abbiamo scelta come “testimonial” di un nuovo corso, per una città rivitalizzata dalla ventata di novità ed entusiasmo portata da GO 2025, che guarda al futuro con la consapevolezza di avere gli strumenti per vincere nuove sfide. Chiara Canzoneri, molto più di una chef che ha preso per la gola nel giro di un paio d’anni tanti goriziani, è oggi una riconosciuta manager che ha nell’eleganza dello stile l’arma vincente per un’accoglienza a tutto tondo. E IDEALE propone la sua come storia di copertina nel terzo numero che ricorda i 130 anni della nostra banca, dedicato appunto alla città di Gorizia.
Il giubbino bianco è quello dei grandi chef, il sorriso empatico è quello di una giovane donna capace di affrontare grandi sfide con una carica di entusiasmo che ti colpisce da subito. La incontriamo nella sua Antica Bottega Gastronomica che ha ribattezzato Chincaglieria: che è anche una sorta di spiritoso autoritratto, della sua storia e della sua vita.
“Tutto parte da questo storico edificio di via Rastello” ci racconta quando anche l’ultimo dei clienti ha lasciato il suo locale. Il ristorante è stato il primo passo, quel paio di camere per ospitare i viandanti di turno il secondo. E poi ci sono le chicche: la rinascita del bastione fiorito in castello è già una realtà ed il futuro albergo stellato vedrà la luce a breve…
“Una bella avventura, nella quale in famiglia tutti crediamo. Si respira un’aria nuova a Gorizia. La capitale della cultura con partner i nostri vicini sloveni ci ha lasciato un’eredità che non possiamo sprecare. L’ondata di turisti poteva coglierci impreparati lo scorso anno, ma abbiamo risposto alla grande. Adesso diciamo che siamo in una fase di stabilizzazione, ma sarebbe un errore adagiarsi sugli allori. Se qualche anno fa Gorizia era una meta di passaggio, magari per zone a noi vicine come il Collio o la spiaggia di Grado, adesso la città offre qualcosa di suo per essere visitata come primo punto di riferimento. E su questo possiamo e dobbiamo ancora lavorare, facendo di più. Continuando magari per farci conoscere bene, così come è stato fatto per GO 2025”.
“Il turista è tornato, la città vive con un nuovo fermento, una ritrovata vitalità.”


Insomma, qualcosa di buono è rimasto dopo l’anno passato…
“Certo e lo vediamo anche in questa estate. Il turista è tornato, la città vive con un nuovo fermento. Alcune belle novità come la DAG, la Digital Art Gallery, il ritorno di alcune mostre, i grandi concerti nello spazio del vecchio aeroporto: sono tutti esempi di una ritrovata vitalità che ci convince di aver scelto il posto giusto nel momento giusto per la nostra attività”.
Che vi ha aiutato a vincere quella che si è poi rivelata come la più bella delle scommesse: ridare nuova vita al Bastione Fiorito del castello, che resta l’anima di questa città.
“Una storia che mi emoziona ancor oggi. Aver vinto la gara per la gestione di quello spazio è stato qualcosa di incredibile. Anche per la velocità con la quale si è manifestata. Abbiamo aperto quello spazio a fine aprile e oggi possiamo dire di aver restituito a Gorizia, ai suoi abitanti ed ai molti turisti che ci fanno visita, un punto di aggregazione e ritrovo a dir poco affascinante. Adesso dobbiamo spingere e crederci, ancor di più. Sulla scia di eventi come E’Storia, Book Week, Premio Amidei… , per citarne solo alcuni”.
Diciamo che Gorizia sta aumentando la consapevolezza di essere una città turistica? Regione e Comune navigano in questa direzione…
“Senza ombra di dubbio. E adesso tocca a noi operatori, che lavoriamo nel settore dell’accoglienza, dare ancora di più. La nostra avventura in Castello nasce proprio con questo intento. E nei prossimi mesi avrete modo di vedere altre sorprese che teniamo in serbo, per far sì che quel luogo, con la sua magia, la sua incredibile vista, la sua particolare atmosfera possa veramente essere il biglietto da visita che Gorizia presenterà ai suoi ospiti”.
“Posso assicurare che senza l’aiuto di BCC Venezia Giulia oggi non staremmo qui a parlare di tutte queste cose felicemente andate in porto.”
Assieme a noi, attori per certi versi anche protagonisti dell’operazione Chincaglieria e Bastione Fiorito, siedono al tavolo i vertici di BCC Venezia Giulia che operano a Gorizia.
“Definirli protagonisti non è affatto esagerato – sospira con gratitudine Chiara Canzoneri – perché ci sono stati a fianco in tutti i delicati passaggi di un’operazione finanziaria non proprio semplice, per di più nata in pieno periodo Covid. E posso assicurare che senza l’aiuto di BCC Venezia Giulia oggi non staremmo qui a parlare di tutte queste cose felicemente andate in porto”.
Non ci resta allora che aggiungere qualcosa sulla prima professione di questa vulcanica chef e non fatevi ingannare dalla grazia della sua esile figura, perché il fuoco che la anima arde di passione per il suo lavoro, a iniziare dalla cucina. I piatti che propone questa giovane mamma originaria di Caorle sono figli di questi territori, contaminazione di gusti veneti, friulani e inevitabilmente di un impero che nell’Isontino ha lasciato tracce indelebili. Innaffiati da quelle sinfonie di vini bianchi (ma anche rossi) che restano l’altro biglietto da visita di una terra riscopertasi ospitale come non mai. Perché il “nuovo” per Gorizia adesso ci sta bene anche al di quà del confine…


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