MMX Technology
Da Monfalcone l'intrattenimento dei grandi colossi delle crociere
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Sede: Via Consiglio D`europa 38 – 34074 Monfalcone (GO)
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sito: www.mmxtech.eu
Non lo si pensa ma nelle grandi navi da crociera, siano esse uscite dal cantiere navale di Monfalcone o da quello di Genova, gli impianti per l’intrattenimento, dai teatri con i maxischermi fino alla diffusione sonora negli ambienti di svago, una parte importante di quelle strutture è ideata e realizzata da una ditta bisiaca.
È la MMX Technology, ad oggi una delle realtà più dinamiche del tessuto produttivo monfalconese, capace di coniugare innovazione tecnologica, conoscenza e studio nel settore, formazione costante e una solidità nei rapporti, tanto con i clienti quanto con il sistema bancario locale. Fondata nel 2011 da Enrico Olimpo e Richard Cladd, (e prende il nome proprio dall’anno in cui i due decisero per la fondazione, ovvero il 2010, in numerazione latina) dopo anni di lavoro condiviso nel settore all’interno di una multinazionale, l’azienda nasce da una scelta di autonomia imprenditoriale maturata in un momento di difficoltà professionale, trasformato poi in opportunità.
«Siamo rimasti senza lavoro e abbiamo deciso di metterci in proprio», racconta Olimpo. «All’inizio non è stato semplice, anche nei rapporti bancari: ci venivano richieste molte garanzie e condizioni difficili da sostenere». La svolta arriva con l’incontro con Bcc Venezia Giulia: «Abbiamo trovato qualcuno disposto ad ascoltarci davvero. In quindici anni la banca ci ha sempre seguito, in tutte le fasi della crescita».



Un rapporto che si è consolidato nel tempo e che oggi rappresenta uno degli elementi distintivi del percorso aziendale. «È un legame basato sulla fiducia reciproca», sottolinea Ferruccio Braulin, Gestore del settore imprese della banca. «Conosciamo MMX fin dall’inizio e questo ci consente di cogliere subito le esigenze. Non si tratta solo di finanziare, ma di trovare incastri tra ciò che serve all’impresa e gli strumenti disponibili in nostro possesso». Braulin evidenzia anche una particolarità non scontata: «È una delle poche aziende di queste dimensioni a lavorare con una sola banca. Questo dimostra quanto il rapporto sia cresciuto in modo naturale, alimentandosi nel tempo».
Partita come piccola realtà, MMX Technology è cresciuta progressivamente fino a contare oggi una ventina di addetti, suddivisi tra attività amministrative e tecniche, con operatività nei cantieri di Monfalcone, Genova e all’estero. Una crescita costante, ma sempre controllata. «Non abbiamo mai voluto diventare troppo grandi», spiega Olimpo. «Preferiamo mantenere una dimensione che ci consenta di seguire direttamente i clienti. È una scelta precisa: puntiamo sulla qualità del rapporto umano». Una filosofia che si traduce anche nell’operatività quotidiana. «La nostra forza è riuscire a risolvere rapidamente anche i problemi più piccoli», aggiunge. «Sono dettagli che fanno la differenza e che le grandi aziende spesso non riescono a gestire con la stessa attenzione».

L’azienda si occupa della progettazione e realizzazione di impianti professionali audio, video, illuminazione scenica, sistemi di controllo e network, seguendo tutte le fasi del lavoro, dalla consulenza iniziale alla progettazione, fino alla fornitura, installazione e assistenza post-vendita. Un modello integrato che trova la sua applicazione principale nel settore navale, dove MMX collabora con grandi cantieri e compagnie crocieristiche internazionali, tra cui Fincantieri, MSC, Virgin Voyages e Princess Cruises.
È proprio in questo ambito che la società ha sviluppato competenze altamente specialistiche. «Lavoriamo soprattutto sulle navi da crociera, dove realizziamo sistemi complessi per teatri, discoteche e spazi pubblici», spiega Olimpo. «Oggi molti impianti possono essere gestiti anche da remoto, permettendoci di intervenire in modo rapido ed efficiente».
Alla base di questa evoluzione c’è un costante aggiornamento tecnologico. «Negli ultimi quindici anni il cambiamento più grande è stato quello dei led», osserva. «Siamo passati dal tubo catodico al plasma, poi all’LCD e infine ai led. Questo ha ridotto pesi e calore, ma soprattutto ha rivoluzionato il modo di fare spettacolo». Le scenografie tradizionali, infatti, sono state progressivamente sostituite da soluzioni digitali. «Oggi si lavora con ledwall, proiezioni e mappature», continua Olimpo. «Una volta servivano scenografie diverse per ogni scena, adesso bastano uno o più schermi, anche motorizzati, che cambiano completamente l’ambiente».
Un’evoluzione che riguarda anche l’audio e le infrastrutture. «Gli impianti occupano meno spazio ma garantiscono la stessa resa, se non migliore», precisa. «Anche il cablaggio è diventato più flessibile e modulare, permettendo espansioni e modifiche più rapide». Fondamentale è anche il rapporto con i fornitori. «Non ci limitiamo ad acquistare prodotti», sottolinea Olimpo. «Li studiamo, li testiamo e spesso lavoriamo direttamente con i produttori per migliorarli. In alcuni casi abbiamo contribuito allo sviluppo di soluzioni specifiche, come casse progettate per resistere agli ambienti esterni senza deteriorarsi a contatto con l’acqua salata del mare».
Non sono mancate le difficoltà, soprattutto durante la pandemia. Dopo aver acquistato nel 2019 un terreno per la futura sede, oggi in fase di sviluppo con una struttura da oltre mille metri quadrati, l’azienda ha dovuto affrontare il blocco del settore crocieristico. «È stato un momento complicato», ricorda Olimpo. «Ma abbiamo cercato di reagire anche con iniziative diverse, come il drive-in cinematografico: non è stato un investimento economico, ma abbiamo dato qualcosa alla comunità».
Il periodo successivo ha visto una forte ripresa, accompagnata però da nuove criticità. «Dopo il Covid c’è stato un boom di lavoro – spiega – ma ci siamo trovati con meno tecnici disponibili a viaggiare. È cambiato il modo di vedere il lavoro: manca personale formato, spesso per colpa di chi dovrebbe formare, anche se in vari giovani che si approcciano a noi ritroviamo la passione di un tempo».
Una difficoltà che si riflette anche sui grandi cantieri. «Oggi la gestione delle tempistiche e del personale sulle nuove navi è più complessa», osserva Olimpo. «Servirebbe più formazione e maggiore specializzazione».




Guardando al futuro, l’obiettivo resta quello di crescere senza perdere identità. «Vogliamo continuare a collaborare con grandi partner e aumentare gradualmente il personale, soprattutto per i lavori all’estero e nei servizi di manutenzione», conclude. «Ma sempre mantenendo il nostro approccio: attenzione al cliente, qualità del lavoro e passione. Io spero – conclude – che tra quindici anni ci siano altre persone che, nella misura con cui noi trattiamo cliente e prodotto, possano proseguire in questo campo».
In un territorio storicamente legato alla cantieristica, MMX Technology rappresenta così un esempio concreto di innovazione applicata, in cui competenze tecniche, relazioni di fiducia e visione imprenditoriale si intrecciano, portando una realtà locale a operare stabilmente sui principali mercati internazionali. Monfalcone, insomma, si conferma ancor oggi, proprio per aziende come la MMX, punto cardine per la navalmeccanica. Anzi, navalingegneristica.



