Ikon: il mondo tra le mani

15 Giugno 2018
di Fabiana Martini
I protagonisti
L'articolo in questa pagina è tratto dalla versione cartacea di Ideale: il magazine trimestrale della nostra Banca che dal 2017 ha raccontato i protagonisti dell’economia e del territorio. Puoi sfogliare tutti i numeri passati della rivista da qui

Ikon: il mondo tra le mani

L'azienda digitale con le radici ben piantate a Staranzano e lo sguardo rivolto al futuro.

Ikon: il mondo tra le mani

Sarebbe logico, più funzionale, strategico, ma di trasferire la sua attività a Milano Enrico Degrassi, amministratore delegato della Ikon, non ci pensa proprio, sebbene sia stato più volte tentato. Perché l’attaccamento al territorio e il desiderio di valorizzarne le eccellenze sono superiori alla fatica e ai costi che comporta l’essere decentrati; perché lavorare in un posto bello favorisce l’ispirazione; perché una miglior qualità della vita è un valore aggiunto al benessere lavorativo. Il cuore insomma è a Staranzano. Era normale che lo fosse ventun anni fa, quando Degrassi fondò la Ikon assieme a suo padre, suo fratello e sua moglie e cominciò a creare siti con due dipendenti; lo è un po’ meno oggi che i dipendenti sono diventati 27 e l’agenzia si avvale di partnership con colossi come Samsung e Microsoft e può contare su clienti come Emirates, Coca Cola, Generali e Fincantieri, solo per citare i più grandi. Eppure Degrassi resiste e fa la spola più volte a settimana con il capoluogo lombardo e da due anni a questa parte anche con Udine, dove ha aperto una seconda sede, decisione che ha portato a raddoppiare il personale. Muoversi è impegnativo, anche per degli esperti di tour virtuali, ma lavorare immersi nella natura non ha prezzo. E la qualità dei lavori firmati Ikon, insigniti di numerosi riconoscimenti, lo dimostra.

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Già vent’anni fa, agli albori del web, la digital farm di Staranzano integrava le sue produzioni con animazioni 3D e con una grafica interattiva decisamente all’avanguardia; agli inizi del 2000 ha iniziato a sviluppare veri e propri videogame; infine cinque anni fa la svolta della realtà virtuale, in cui sono confluite, rivelandosi preziosissime, tutte le competenze acquisite nel corso degli anni. Attraverso la tecnologia oggi è di fatto possibile ricreare luoghi distanti nel tempo e nello spazio e frequentarli: è possibile ad esempio riportare Aquileia agli antichi splendori e consentire al turista di visitarla, immergendosi nelle atmosfere di quel tempo e facendosi anche un giro al mercato. Duemila anni a portata di touch grazie alla app Antica Aquileia 3D. Ma la bravura dei creativi di Staranzano ci porta anche a Nora in Sardegna, dove il virtual tour nel parco archeologico è stato promosso dall’Università di Padova, uno degli atenei con cui Ikon collabora oltre a quelli di Trieste e di Udine. Ora si parla molto di turismo digitale in vista di Matera 2019, ma dalle nostre parti è da tempo realtà.

“Ikon si avvale di partnership con colossi di livello internazionale.”

Tour forse meno suggestivi ma di certo molto utili sono quelli che grazie alle piattaforme sviluppate da Ikon sono in grado di offrire le agenzie immobiliari per far vedere ai potenziali clienti gli appartamenti in vendita o quelli che può proporre Emirates per far visualizzare in anteprima la destinazione della propria vacanza e gli hotel da cui scegliere; basta indossare il dispositivo Samsung Gear VR, lo stesso che serve per vivere un’esperienza ai confini della galassia, come quella che tutti possono fare allo showroom del Digital District di Milano: ricordatevi però di allacciare le cinture di sicurezza prima di accomodarvi sul sedile motorizzato. Un po’ meno spaziale, ma non meno straordinaria la possibilità, indossando il visore, di visitare il coffee cluster di Illy per chi non ce la faceva a recarsi fisicamente a Expo 2015, mentre quanti erano a Milano potevano con lo stesso sistema vivere un viaggio dalle piantagioni di caffè agli stabilimenti. E sempre negli stabilimenti, ma in questo caso della Danieli, si può arrivare a pilotare una gru, esercizio che può rivelarsi utile anche per il training degli operatori. Un training che può riguardare anche la formazione online: a questo serve la Digital Media Library progettata per Generali, dove è possibile accedere a libri e riviste, ma anche condividere commenti. Un catalogo decisamente differente, ma non meno nutriente, è invece quello reperibile sulla app di Old Wild West, a dimostrazione che la società di Staranzano è in grado di soddisfare ogni esigenza. Con un unico obiettivo: rendere il mondo più vicino e più bello.

I protagonisti
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