Esperienze di delivery, la Trattoria bar Lido Staranzano: 'Non risolutivo'

23 Novembre 2020
di Redazione
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Esperienze di delivery, la Trattoria bar Lido Staranzano: 'Non risolutivo'

Una realtà solida e una clientela affezionata, ma i titolari sono perplessi rispetto alla consegna a domicilio, che comunque offrono e pubblicizzano.

Gelato

Un profilo Facebook sempre aggiornato, una vasta scelta di succulenti panini, primi piatti e insalatone oltre a uno zoccolo duro di affezionati clienti, eppure dopo il recente Dpcm l'esperienza di delivery ha difficoltà a decollare. È il caso della Trattoria bar Lido di Staranzano in via Battisti 64, ben frequentata prima degli ultimi provvedimenti governativi ma che al momento non si dichiara entusiasta dell'esperienza di consegna a domicilio. Da ormai trent'anni, per gli staranzanesi e non solo, il “panin del Lido” è una certezza, e adesso i gestori, i fratelli Paolo e Renzo Tognon, esprimono le loro perplessità rispetto alla consegna a domicilio, che comunque offrono e pubblicizzano.

All'ora di pranzo è attivo il servizio di asporto. A cena sia l'asporto che le consegne a domicilio. Per ordini chiamare il numero 380 6405800.

Le recensioni online parlano di un'accoglienza calda e di uno staff cortese ed espansivo, un plus difficilmente spendibile in una situazione di emergenza sanitaria dove il contatto umano, per legge, deve ridursi all'osso. “Siamo abituati a lavorare a contatto con il pubblico –spiega Renzo Tognon–, quindi questa dimensione ci va un po' stretta, infatti prima del lockdown in marzo non avevamo mai preso la strada del delivery. Forse per questo fatichiamo a farla decollare: la nostra clientela è abituata a consumare in loco e ci conosce da molto tempo, per loro venire da noi è quasi un rituale”.
“Non è una modalità che soddisfa tutti –sostiene Tognon– probabilmente è più in voga nelle grandi città. I colleghi che si sono trovati bene lo facevano da tempo e forse i loro clienti hanno una propensione maggiore a ordinare a domicilio. Quando si potevano servire i pranzi andava così bene che non avevamo sentito nemmeno la necessità di iniziare con le consegne. Ci auguriamo che la curva dei contagi scenda in fretta, in modo da poter riaprire di nuovo almeno per pranzo. E a quel punto torneranno anche gli affezionati clienti”.

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