A Staranzano un nuovo Centro Internazionale Pedagogico

6 Novembre 2020
di Beatrice Branca

A Staranzano un nuovo Centro Internazionale Pedagogico

Le attività del centro si rivolgono a bambini, ragazzi, giovani e adulti, ma anche alle loro famiglie, agli insegnanti, agli operatori del settore educativo e socio-sanitario.

Staranzano Centro Internazionale Pedagogico

Un centro pedagogico internazionale potrebbe nascere nel territorio di Staranzano nel 2022. Si tratta di un progetto della 'School of Peace FVG' creata dall’associazione AdriaticGreeNet, di cui la BCC di Staranzano e Villesse è uno dei maggiori sostenitori. "L’offerta formativa di 'School of Peace FVG' si basa su una concezione pedagogica inclusiva e di pace –spiega il presidente di AdriaticGreeNet Corrado Altran, nonché ideatore della 'School of Peace'–. Le attività sono pensate per mettere in risalto le risorse di ogni individuo, in particolare modo quelle degli studenti portatori di handicap o che presentano disturbi specifici dell’apprendimento o dello spettro autistico, disturbi socio-emozionali, o che si trovano in una situazione di svantaggio sociale". Le attività del centro si rivolgono a bambini, ragazzi, giovani e adulti, ma anche alle loro famiglie, agli insegnanti, agli operatori del settore educativo e socio-sanitario.

Alla base dell’attività una concezione pedagogica inclusiva e di pace, per mettere in risalto le risorse di ogni individuo.

"L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione degli studenti con un determinato tipo di problematiche nella società, spronandoli a tirare fuori le loro capacità con attività multidisciplinari a contatto con la natura o multiculturali, come il teatro in lingua –afferma Altran–. L’obiettivo è quello di inserire l’offerta formativa del Centro Pedagogico in una rete di partner europea e di includere anche ragazzi e insegnanti della vicina Slovenia e Austria".
Lo spazio in cui si potrebbe insediare il nuovo centro pedagogico internazionale è piuttosto ampio: tra il canale Brancolo e il Lido di Staranzano si potrebbero realizzare delle attività didattiche a contatto con la natura; nell’area della Foce dell'Isonzo e dell’Isola della Cona si potrebbero collocare invece delle aule-laboratorio e delle sale convegni per lo svolgimento di attività didattiche e formative.
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