International Football for Children: quando il calcio salva i bambini del terzo mondo

24 Febbraio 2021
di Stefano Mattia Pribetti

International Football for Children: quando il calcio salva i bambini del terzo mondo

L'associazione organizza tornei amatoriali con giovani e rappresentanti delle forze dell'ordine per aiutare l'Unicef nella sua opera a favore dei paesi in via di sviluppo.

International Football

Un'associazione di volontariato che fonda la sua attività nel classico binomio tra sport e beneficenza, inglobando l'amore per il territorio di riferimento e la promozione tra i più giovani di valori come uno stile di vita sano e il senso d'appartenenza a una comunità. Parliamo di International Football for Children onlus, che organizza iniziative ed eventi sportivi a supporto del comitato provinciale Unicef di Gorizia. Si tratta di eventi principalmente incentrati sul calcio giovanile come partite e tornei nell'ambito del Progetto Unicef, ormai alla sua 16esima edizione, che ha come sponsor ufficiale la BCC di Staranzano e Villesse. Competizioni a sfondo benefico che permettono di creare raccolte fondi destinate all'acquisto di beni di prima necessità e medicinali per i bimbi dei paesi in via di sviluppo. Oltre ai tornei giovanili, l'associazione organizza anche il torneo interforze, che raccoglie rappresentanti delle forze dell'ordine tra cui Carabinieri, Polizia e vigili del fuoco di Gorizia e la Capitaneria di porto di Monfalcone. Le squadre portano tutte con orgoglio la maglia dell'Unicef, e quelle giovanili hanno effettuato trasferte di rappresentanza anche all'estero (una volta a Barcellona, due in Slovenia e una in Croazia), tutto a spese degli sponsor.

L'associazione conta 200 membri e nonostante svolga principalmente attività in presenza, al momento sospese per il Covid, è riuscita a raccogliere 1000 euro per la protezione civile durante il primo lockdown.

Non c'è tuttavia solo lo sport nelle attività di International Football for Children, che coordina anche il Piccolo Coro di Monfalcone, composto da 45 bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni che ogni anno realizzano il Concerto Unicef, kermesse musicale molto seguita e anch'essa finalizzata a una raccolta fondi per i bisognosi.
L'associazione, che conta circa 200 membri, ha un profondo legame con il territorio e con le società sportive locali, come le Asd Aris San Polo, Unione Fincantieri Monfalcone, Isonzo e molte altre, oltre ad essere sostenuta dai Comuni tra cui quelli di Staranzano e Monfalcone, che forniscono le strutture sportive e il teatro comunale per il concerto Unicef. Tra le varie realtà sostenute da Ifc figurano anche altre associazioni benefiche del Fvg, tra cui l'Agmen (Associazione genitori malati emopatici neoplastici) e l'ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste. Le attività organizzate sono principalmente legate alla presenza fisica, e per questo hanno subito una battuta d'arresto a partire dallo scorso marzo, ma Ifc ha comunque trovato il modo di fare la sua parte anche in piena pandemia. “L'anno scorso, con la BCC di Staranzano e Villesse, abbiamo aiutato la Protezione Civile di Monfalcone fornendo Dpi e materiale sanitario per un valore di 1000 euro, tramite una raccolta online –Spiega il presidente Roberto Di Ponzio–. Siamo una piccola associazione ma siamo molto attivi e in costante contatto con le realtà associative del nostro territorio. Purtroppo ora siamo fermi ma speriamo che presto i ragazzi possano tornare a giocare per l'Unicef. Anni fa abbiamo creato anche una squadra mista, reclutando 10 giocatori esordienti stranieri e 8 italiani, a volte coinvolgiamo anche persone da Udine e Trieste”. Il 28 maggio 2021, condizioni sanitarie permettendo, sarà presentata la 16esima edizione del progetto Unicef con il concerto del Piccolo Coro e la premiazione delle associazioni che hanno partecipato. “La manifestazione –conclude Di Ponzio– era già prevista per il dicembre del 2020 ma, causa Covid, è slittata a maggio. Speriamo non ci siano altri imprevisti perché l'Unicef ha spese molto alte e ha bisogno di noi per continuare la sua attività a sostegno dei bisognosi”.