Mosaiko Ceramiko Isontino: il mosaico al servizio del territorio e dell'inclusione

1 Febbraio 2021
di Stefano Maria Pribetti

Mosaiko Ceramiko Isontino: il mosaico al servizio del territorio e dell'inclusione

Un'associazione no profit con sede a Ronchi, che ha realizzato molti lavori destinati agli spazi pubblici e che persegue un progetto di integrazione con persone che vivono disagi

Bcc Mosaico Isontino

Il mosaico come forma di decoro urbano ma anche di integrazione sociale e senso di comunità: sono i valori perseguiti da Mosaiko Ceramiko Isontino, un'associazione no profit nata nel 2017 e composta da volontari con la passione per un'arte antichissima, ma riadattata secondo i quanto mai attuali principi della sostenibilità e del riciclo. Questi mosaici, infatti, vengono assemblati utilizzando per lo più i materiali di recupero delle imprese edili, principalmente frammenti di piastrelle. I lavori vengono poi esposti in luoghi pubblici, commissionati principalmente da Comuni e istituzioni.

L'associazione, in particolare, ha realizzato dei lavori per l'Acli di Ronchi e per lo Sci Club, associazione a loro collegata. Da ricordare la meridiana di Ronchi, realizzata nel 2017 e raffigurante i loghi delle città gemellate Wagna e Metlika, e un mosaico con aquiloni per un asilo nido comunale. L'ultimo progetto prevede un grande pannello di 18 metri quadri per il consorzio di bonifica di Ronchi, un mosaico raffigurante l'Isonzo e il Carso, che sarà probabilmente completato entro fine giugno. Una realtà che la BCC di Staranzano e Villesse ha sostenuto dagli esordi, e che principalmente lavora con il pubblico e qualche committente privato, come l'azienda agricola La Ferula di Staranzano.

Mosaiko Ceramiko Isontino realizza mosaici con materiali di recupero. È possibile contattare la pagina Facebook dell'associazione per donare piastrelle da muro dismesse.

Mosaiko Ceramiko Isontino è composta da soci non operativi e volontari non soci, tra cui sei ragazzi del Centro di Salute Mentale di Monfalcone, coordinati dall'insegnante Elisa Brotto. “Crediamo che questa forma d'arte possa avere una forte connotazione riabilitativa per le persone che vivono un disagio –dichiara la presidente dell'associazione Laura Miorin–. Il mosaico è qualcosa di bello in cui credo molto, l'idea è quella di portarlo nei luoghi pubblici e accessibili a tutti, anche perché a differenza del murales è resistente e non si degrada. Un elemento decorativo molto più usato in altri paesi, soprattutto in America Latina, dove si adornano le strade, i sottoportici o le stazioni ferroviarie”.

Un'attività che non ha particolarmente risentito della pandemia in corso: “Abbiamo avuto la possibilità di continuare a lavorare mantenendo i distanziamenti e rispettando le norme, inoltre la sede è decentrata e 'isolata' dal centro (in via Aeroporto 7 a Ronchi, ndr)”. L'associazione Mosaiko Ceramiko Isontino ha sempre bisogno di piastrelle per i suoi lavori, quindi se dovete smaltire piastrelle (da muro, non da pavimento) e volete contribuire a sostenere una realtà improntata al sociale, all'ecologia e al sostegno del suo territorio potete contattare la pagina Facebook dell'associazione.