8 marzo, una giornata sempre più importante

5 Marzo 2021
di Marianna Navarra

8 marzo, una giornata sempre più importante

Parla Claudia Trampus, psicologa che collabora con la nostra banca per un importante progetto.

Bcc Donne

Coraggiose, forti, positive, concrete ma ormai anche stanche. Sono solo alcuni degli aggettivi che la dottoressa Claudia Trampus, psicologa che collabora con un progetto ideato dalla BBC di Staranzano e Villesse e dalla MACC, ha utilizzato per definire le donne che, lunedì 8 marzo, nel giorno a loro dedicato, continueranno unite a far sentire la propria voce per raggiungere quel riconoscimento mondiale sempre più vicino ma ancora troppo lontano. Un giorno, la festa della Donna, importante per “fermarci un attimo e ricordare il nostro valore: oggi più che mai le donne sono fondamentali nella lotta contro la pandemia e vanno celebrate”.

Al centro della festa valori e conquiste sociali.

Una festa volta a risaltare il valore e le conquiste sociali, economiche e politiche raggiunte ma, ancora oggi, un giorno di battaglia non solo contro l’immagine ideale della donna ma contro le continue discriminazioni e le violenze di cui siamo ancora oggetto. “Nel mio lavoro affronto spesso queste problematiche e, a volte, mi sono ritrovata nella situazione di far intervenire le forze dell’ordine nelle abitazioni delle mie assistite. L’emergenza coronavirus non ha solo incrementato notevolmente patologie importanti ma ha anche lasciato molte donne da sole. La donna di oggi è forte e la violenza è anche figlia di questo: di donne che si ribellano, che hanno il coraggio di vedere la luce oltre il buio. L’8 marzo deve essere un giorno di festa ma anche un giorno di denuncia”.

Dobbiamo farci sentire di più e meglio.

“Rispetto ad una volta riusciamo a farci sentire di più e molto meglio. Ma la libertà implica anche l’equalità non solo nell’ambito lavorativo ma soprattutto nell’ambito casalingo. La figura femminile continua ad essere strettamente collegata al ruolo di moglie, di madre e fa fatica ad esprimersi nel suo puro ruolo di Donna”. Claudia sottolinea il bisogno di sradicare l’idea di bellezza, di fragilità e debolezza accostata ancora oggi alle donne. “Si può essere forti e femminili allo stesso momento”.

L’ammirazione per le donne di altre epoche.

Un forte valore dell’indipendenza che Claudia ha portato avanti fin da piccola, grazie alla madre. “Ho sempre ammirato le donne di altre epoche: mosche bianche che hanno saputo emergere nonostante le grandi difficoltà del passato. Rimango affascinata da questo tipo di donne che si distaccano dall’esclusiva condizione di mogli e madri per illuminarsi di luce propria”. Ed è questo il consiglio che la dottoressa rivolge alle donne del futuro: ritrovare nel femminile la loro forza e non perdersi mai d’animo. “Noi donne non molleremo mai”.