Idee condivise: Il Direttore di BCC ricevuto dall’AD di Fincantieri Bono

16 Febbraio 2021
di Giovanni Marzini

Idee condivise: Il Direttore di BCC ricevuto dall’AD di Fincantieri Bono

Mezz’ora di amabile colloquio e totale condivisione di idee sul futuro del nostro territorio, con un occhio di riguardo ai giovani.

Direttore BCC e Direttore Fincantieri Bono

Nel numero di fine anno Ideale gli aveva riservato la copertina. E adesso il direttore generale della nostra Banca, Gabriele Bellon, ha voluto simbolicamente consegnare di persona una copia dell’house organ di BCC, all’amministratore delegato di quella che la più importate delle industrie del nostro Paese, leader mondiale nel settore della cantieristica navale e non solo. Un colloquio che ha visto direttore e CEO di Fincantieri condividere molte delle tematiche esaminate, legate al territorio nel quale operano: l’area giuliana.

L’importanza di una banca come BCC nel rapporto con i nostri fornitori.

“Una piccola banca di credito cooperativa come la vostra –ha sottolineato Giuseppe Bono– ha per noi comunque un ruolo importante nel rapporto che tesse con i nostri molti fornitori”. Condivisione anche e soprattutto sul futuro dell’area giuliano-isontina. “Importante lavorare sui giovani, sulla loro formazione. Non facile trovarne di validi capace di capire cosa significa la dignità del lavoro, anche in apparenza umile, come può essere quello di un carpentiere piuttosto che di un tecnico specializzato”. Concetti ribaditi dal direttore Bellon, che ha ribadito come sia fondamentale anche una formazione dei giovani al di fuori del luogo di origine, a patto di vederli poi tornare a casa, “per aiutarci a disegnare un futuro –ha aggiunto– per una crescita, anche demografica, della nostra regione”.

Il ruolo centrale di Trieste per la presenza di grandi marchi.

Ribadito il ruolo centrale di una città come Trieste, nella quale BCC vuole consolidare la propria presenza: una città che deve salvaguardare la presenza di nomi come Generali, Allianz, oltre alla stessa Fincantieri che qui ha il suo centro direzionale e a Monfalcone il suo cantiere più strategico. “Abbiamo resistito alla tempesta sanitaria –ha chiosato Bono– con contratti che ci garantiranno importanti commesse per diversi anni. Ma non dobbiamo fermarci, guardando ad un futuro che metta al primo punto, come già stiamo facendo, la sostenibilità dei nostri progetti”. Una parola, “green”, rimbalzata più volte nel corso dell’incontro e che non a caso è ormai una sorta di claim per BCC di Staranzano e Villesse.